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Qual è stata la vostra motivazione nel sostenere e promuovere il Verona Agrifood Innovation Hub? In che modo pensate che l’iniziativa possa portare beneficio al territorio?

Noi di Salmon Magazine possiamo dirlo con certezza per Verona e provincia, ma probabilmente anche per l’Italia intera: il settore agroalimentare è un ambito di fondamentale importanza. A Verona, la tradizione agricola è secolare, dalle pendici dei colli vicini al centro storico fino alla pianura più a sud. In questo contesto, la viticoltura ha portato grande benessere e notorietà, dimostrando come un settore possa trasformare il territorio.

L’indotto generato e la visibilità internazionale spingono naturalmente verso la ricerca di strategie e tecniche più sostenibili, e l’energia di Verona Agrifood può accelerare questo percorso. È urgente superare modelli di sviluppo del passato e adottare approcci innovativi e scientifici.

Altrettanto significativo è il potenziale della Lessinia, un’area ancora poco sviluppata. Qui la filiera del latte ha enormi implicazioni economiche, sociali, culturali e ambientali, che richiederebbero un convinto supporto delle Istituzioni e un ruolo attivo per Verona Agrifood.

Anche le grandi coltivazioni della pianura sollevano sfide rilevanti, come lo sfruttamento del lavoro irregolare, una piaga sociale spesso poco visibile all’esterno ma presente quanto nei più noti casi del Centro-Sud Italia.

Negli anni Verona ha consolidato un ruolo di rilievo nella Grande Distribuzione e nella produzione industriale alimentare, con aziende di eccellenza locali e internazionali. Questi settori offrono grandi opportunità economiche, ma generano anche impatti complessi che richiedono riflessione e innovazione. Verona Agrifood può supportare un approccio più consapevole e sostenibile.

Per tutti questi motivi, Salmon Magazine ha deciso di sostenere fin dall’inizio il Verona Agrifood Innovation Hub, riconoscendone il potenziale impatto sul territorio e sull’intero ecosistema agroalimentare.

Quali sfide pensate che gli attori del settore come studenti, ricercatori, PMI e startup debbano affrontare in questo momento?

Per Salmon Magazine è fondamentale valorizzare il ruolo del settore primario e dei suoi prodotti nella vita quotidiana. Riposizionare la figura del contadino, troppo spesso svilita, è essenziale: senza riconoscimento, molte realtà locali rischiano di scomparire, soprattutto in un contesto accelerato dalla crisi climatica.

Un modo concreto per affrontare questa sfida è la comunicazione: spiegare in modo chiaro e comprensibile il valore reale dei prodotti, compreso il giusto prezzo del prodotto ortofrutticolo. Gli attori del settore (studenti, ricercatori, PMI e startup) devono sviluppare competenze trasversali e innovative, affrontando le sfide della sostenibilità e della trasformazione dei mercati.

Quanto è importante creare ed alimentare un ecosistema locale ma connesso a sistemi globali per il settore agroalimentare?

Dal nostro osservatorio, la priorità resta valorizzare l’ecosistema locale. La recente crisi ucraina ha mostrato quanto la dipendenza da forniture estere possa generare destabilizzazione. Allo stesso tempo, apprezziamo le aziende che riscoprono e coltivano specie autoctone in disuso, incrementando biodiversità e identità territoriale, e che trasformano i prodotti valorizzando profumi, colori e sapori unici.

Le connessioni internazionali restano però importanti: realtà estere possono farci scoprire nuovi mondi, come il caffè specialty, e arricchire le nostre prospettive. Verona Agrifood ha il ruolo di facilitare questi scambi, senza mai dimenticare il valore delle produzioni locali.

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